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2 FAST 4 YOU in Southern Italy

E’ passato quasi più di un anno dal momento in cui il Sant’Angelo Luxury Resort ha ospitato un evento riservato ad auto d’epoca denominato “2FAST4YOU in Southern Italy: Matera”.

La manifestazione organizzata dalla società 2FAST4YOU, attiva in tutto il mondo con questo genere di eventi, ha portato a Matera ben 41 vetture, provenienti da 16 nazioni in rappresentanza di tutti i continenti.

Le vetture,  sono in prevalenza costruite prima della II Guerra e costituiscono un eccezionale patrimonio storico con esemplari delle marche più famose: ben 16 Bugatti e 4 Alfa Romeo 8C viaggeranno in Basilicata insieme a Ferrari, Lagonda, BMW, OSCA, Bentley, Alvis, Mercedes, Talbot, Porsche, MG, Allard, Citroen, Ford, Lancia ed Invicta.

Queste automobili che rappresentano degnamente la storia dell’automobilismo sportivo, sapranno affascinare il pubblico per le loro fantastiche carrozzerie.

Progettate e disegnate dai più importanti ingegneri e designer della loro epoca sono l’espressione di un prodotto di eccellenza e di ingegno della mente umana unita alla manodopera che le ha create con maestria ancora artigianalmente.

I partecipanti tra i quali annoveriamo equipaggi provenienti da Australia, Cina, Nuova Zelanda, Stati Uniti e quasi tutti i paesi europei, hanno avuto la possibilità di conoscere e ammirare i Sassi, dove sono stati ospitati per tutto il periodo dal Sant’Angelo Luxury Resort, restando affascinati da una città facile da amare.

 

Il centro di questo “Grand Tour” è stata la scoperta della città di Matera, con la sua cultura, la sua gastronomia e i suoi Sassi: un’autentica vertigine per chi li incontra la prima volta.

Le vetture hanno attraversato luoghi e paesaggi della Basilicata che continuano a cambiare in modo sorprendente, che hanno reso ogni tappa unica e sorprendente. Di seguito alcune foto dell’evento tenutosi a Settembre 2016.


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Matera 2019 : giorni FAI di Primavera

A partire dal weekend del 25 e 26 marzo comincia un periodo in cui Matera sarà fortemente frequentata da numerosi visitatori, cui vogliamo presentarci offrendo una vera esperienza da cittadini temporanei. Per tale ragione abbiamo voluto ricollegarci al filo rosso che ha visto i cittadini materani aprire le loro case ai membri della Commissione giudicatrice il 7 ottobre 2014, prima di ricevere il titolo di Capitale Europea della Cultura, dando la stessa opportunità a chi vuole scoprire la straordinaria capacità di ospitalità dei materani. Il venticinquesimo anniversario in cui il Fai organizza le Giornate di Primavera ci è sembrata l’occasione migliore per riprendere questa tradizione, che vogliamo rendere permanente da qui al 2019 e oltre.

C’è tempo fino al 12 marzo per iscriversi alla call “Case aperte per il FAI” lanciata dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 insieme alla delegazione FAI di Matera con l’obiettivo di far scoprire a turisti e appassionati le tipiche abitazioni materane scavate nel tufo in occasione della 25esima edizione delle Giornate FAI di Primavera, in programma in tutta Italia nel weekend del 25 e 26 marzo con aperture straordinarie di luoghi solitamente chiusi al pubblico.

Già diverse le domande pervenute da parte di proprietari di case di pregio storico e artistico collocate nel rione Sassi di Matera, che il pubblico potrà visitare nelle due giornate grazie alla guida dei volontari del FAI.

Per manifestare la disponibilità ad aprire la propria casa, è possibile inviare una mail a info@matera-basilicata2019.it con oggetto “Case aperte per il FAI” , indicando il proprio nome, cognome, indirizzo e descrivendo le peculiarità della propria abitazione.

Le prime 20 case candidate saranno protagoniste di un percorso di visita all’interno dei Sassi di Matera articolato nelle seguenti tappe: Porta di Santa Croce, terrazzo inferiore di Palazzo Ferraù, asse viario di Via Duomo, Piazza della Cattedrale, punto panoramico di Via Muro, piazza Duomo, Palazzotto del Casale/Casa Cava/Vicinato (da raggiungere attraverso via Gradoni Duomo). È pertanto consigliabile che le abitazioni da candidare alla call siano ubicate lungo tale percorso.


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Matera da visitare almeno una volta nella vita

A New York è un mantra: non perdetevi la Basilicata

Esclusa dall’itinerario cinematografico di Basilicata coast to coast perché non si trova sul percorso che raccorda i due mari, Matera è nel buon flusso di quello che il New York Times chiama il Basilicata buzz. Nel 2019 sarà Capitale Europea della Cultura. E, con un chiacchiericcio che attraversa l’oceano, già se ne parla: delle doline, dei Sassi d’argento, delle chiese rupestri dove d’estate risuona il jazz, delle icone bizantine, dei burroni incantati e soprattutto delle case-grotta nel presepe del Sasso Caveoso, architetture in negativo, come gli iposcafa dei capitani di mare a Santorini, scavate nello sprofondo della Gravina, il suo grande canyon.
Per il 2019, nel Parco archeologico delle Chiese Rupestri, saranno aperte le grotte abitate sin dal Neolitico, con reperti e resti di villaggi, oggi inaccessibili. La narrazione della Storia dell’Uomo, dal passato al futuro, fil rouge tematico dell’anno da Capitale, continuerà nel Centro Spaziale di Matera, con il suo potente telescopio, dove verrà allestito e aperto alla visita un Planetario. Ci saranno Officine su suono, parola e movimento. E le nuove passeggiate nei Sassi, tra le alcove, le vasche di pressatura, gli archi e le nicchie voluti dai monaci basiliani, saranno improntate al silenzio.

Matera è tra i 10 luoghi da visitare almeno una volta nella vita:

http://www.iodonna.it/lifestyle/viaggi/gallery/10-luoghi-da-visitare-almeno-una-volta-nella-vita/

 

 

 

 


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Matera verso il 2019 attraverso quattro regie

Da “vergogna d’Italia” a patrimonio mondiale Unesco. Fino a essere proclamata capitale europea della cultura nel 2019. È Matera. Saranno tre giovani, Fabrizio Nucci, Nicola Rovito, affiancati dal co-regista Alessandro Nucci, a restituire suono, voce e vista ai materani per favorire la conoscenza della cosiddetta Città dei sassi.

La prima puntata del documentario Matera 15/19 sarà resa pubblica a giorni. Seguiranno altri tre episodi, uno all’anno. Nel 2017 si realizzerà il secondo girato, nel 2018 il terzo e a Matera 2019, durante l’evento, verranno registrate le scene che costituiranno il quarto e ultimo tassello. I tre ragazzi calabresi ne hanno curato l’esordio.Da “vergogna d’Italia” a patrimonio mondiale Unesco. Fino a essere proclamata capitale europea della cultura nel 2019. È Matera. Saranno tre giovani, Fabrizio Nucci, Nicola Rovito, affiancati dal co-regista Alessandro Nucci, a restituire suono, voce e vista ai materani per favorire la conoscenza della cosiddetta Città dei sassi.

La prima puntata del documentario Matera 15/19 sarà resa pubblica a giorni. Seguiranno altri tre episodi, uno all’anno. Nel 2017 si realizzerà il secondo girato, nel 2018 il terzo e a Matera 2019, durante l’evento, verranno registrate le scene che costituiranno il quarto e ultimo tassello. I tre ragazzi calabresi ne hanno curato l’esordio.


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Dormire nei Sassi di Matera

Prima di farvi sistemare nella vostra stanza, vorremmo presentarvi il materiale roccioso con cui sono scavate queste grotte e con il quale, in seguito, sono state costruite le abitazioni, un tempo cuore della civiltà contadina oggi ristrutturate e rinobilitate, affinché dormire in un Albergo nei Sassi diventi un’esperienza unica al mondo.

Il tufo di Matera è una roccia sedimentaria di origine marina (niente di più facile che troviate una conchiglia nella parete!) che si è formata in un periodo compreso tra i 65 milioni di anni fa (Cretaceo Superiore) e 2.000.000 di anni fa (Pleistocene Inferiore). Diciamo che è un po’ anziano. Proprio per questo ha bisogno di molta cura.

Noi gli dedichiamo davvero tante attenzioni, ogni giorno! Lo proteggiamo con trattamenti idrorepellenti e scialbature di calce, aiutandolo a rimanere bello e forte come un tempo.

Ovviamente ci sono dei giorni in cui, nonostante le nostre cure, il tufo soffre un po’. Il tufo, infatti, è un materiale poroso, isolante e salino e queste caratteristiche, qualche volta, lo mettono in difficoltà.

Nei giorni particolarmente umidi, l’acqua dell’umidità esterna tende a rimanere imprigionata nel tufo e fa più fatica ad evaporare. Tutto questo può rendere la stanza un po’ umida, nonostante la presenza di un impianto che provvede al riciclo dell’aria.

Sempre in quei giorni può capitare che i sali contenuti dal tufo attirino vapore acqueo dall’aria e facciano comparire sulla parete qualche macchia. Proprio come succede alle persone di una certa età! E, ogni volta che capita, noi gli facciamo un lifting.

Se dovesse capitare un piccolo inconveniente del genere, sappiate che non è colpa nostra. Noi facciamo di tutto per mantenere giovane il tufo perché per noi è un po’ come un padre. Qualche volta, però, è un po’ irascibile. Tuttavia, siccome è così affascinante e antico, siamo sicuri che riuscirete a perdonarlo!


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